martedì 5 agosto 2008

BUON COMPLEANNO CUCCIOLO



Il 10 agosto 2005 alle 12.25 veniva alla luce la nostra piccola Aurora, ma già per noi eri nata nel momento stesso in cui ti abbiamo concepita, una sera di nove mesi prima, quando mi immersi negli occhi verdi bellissimi della tua mammina e le sussurai: "Guardiamoci negli occhi fino all' ultimo istante, quando sembrerà di volare insieme", con le nostre anime quasi fuse in una sola, lontano dai nostri corpi vibranti per il piacere di dare e trasmettere amore.

Ti abbiamo desiderata con tanto amore, forse per questo sei sempre sorridente e hai gli occhi espressivi e luminosi, con il viso furbetto pronto a combinartela sotto gli occhi ma allo stesso tempo dolce e gentile come la tua mammina.

Sei stata tanto coccolata nel nido del ventre della tua mammina, ricordo che aveva sempre un pensiero gentile per te, in quel nido in cui per ben due volte avevavo sperato prima del tuo arrivo che il magico rito del concepimento potesse continuare, sogno spezzato appena poche settimane dopo.

Quante volte abbiamo avuta paura che anche questo sogno si spezzasse, ti abbiamo curato come una piantina che è ancora sotto il terreno e che ha bisogno di cure e di amore per poter avere la forza necessaria di poter un giorno raggiungere la luce.

Che emozione sentire i tuoi primi calci, vedere in quel monitor il tuo profilo, seguire il tuo corpicino sempre più sviluppato, sentire il battito del tuo cuore fino a quel magico giorno che tre anni prima, proprio la notte di San Lorenzo aveva coronato l'amore dei tuoi genitori, dato inzio a qualcosa di magico che nella tua nascita aveva raggiunto la massima espressione.

Tanti auguri cucciolo

domenica 13 luglio 2008

LA GALLINA



Un... due...tre

la gallina fa coccodé

e che cosa c'è di nuovo

che la gallina ha fatto l' uovo

e chi di mangiarselo non ne vede l'ora?

la mia bella bimba Aurora






alla nostra stellina, grande mangiatrice di uova

INCONTRARSI


Penso all’ universo grande e sconfinato
noi a confronto due granelli di sabbia appariamo
sulla terra da millenni c’è la vita e lo sarà ancora
ma è solo un soffio di vento e la vita finisce
il destino però ci ha fatto incontrare
nello stesso istante nella stessa dimensione
ad incastro come due tasselli di un puzzle
facenti parte di un solo progetto d’amore.

MAMMA


Negli abissi del mare la natura crea una perla
dal profondo del cuore una mamma crea la vita
con l’acqua dell’amore innaffia quel germe
per sempre lo proteggerà come un tesoro.
Guardo la luna anche là c’è una mamma
con il suo sorriso illumina il cielo di notte
dolce stellina non sentirti più sola nel buio
un nuovo astro illumina il nostro cammino

A COSA PENSAVI


A cosa pensavi quel giorno di primavera
In quel borgo da Dio abbandonato
mentre piano scendeva già la sera
e su quelle case dai muri spellati
la nera Signora ti aveva cercato
tra tanti visi dal lungo lavoro segnati
e dietro il muro corrotto dell’omertà
aveva già teso un tetro agguato
colpendo con la sua falce senza pietà.
A cosa pensavi guardandoti intorno
tutto in bianco e nero sarà sembrato
l’atto finale del tuo ultimo giorno
caduto come un re che solo da poco
il suo trono aveva conquistato
in un regno dove il padrone è il fuoco
che guida con la paura i suoi burattini
in questo sporco di sangue teatro,
e ora il tuo regno è là, tra quella fila di pini.

QUEI MAZZI DI FIORI


Quei mazzi di fiori lungo la strada
li vedi sempre ovunque tu vada
la pietra miliare segna il percorso
ogni croce chi la vita ha trascorso
Pochi attimi prima cocci di vetro
dopo tanto silenzio e buio tetro
troppe vite sull’asfalto spezzate
a ricordo sul marmo meste date
D’un tratto terribile lo schianto
è finita la corsa ora il pianto
di chi porta un fiore un ricordo
fermo in strada al suo bordo
Oltre la bianca linea il confine
segna il momento della fine
per chi credeva fosse una gara
e da questo mondo adesso si separa

TROPPO PRESTO


Troppo presto si è chiuso
con una mesta frase, addio
quel libro finemente rilegato
che non ho fatto in tempo
colpa di un amaro destino
a leggere profondamente.
Troppo presto, poche pagine
per raccontare una storia
nata ai piedi di un vulcano
una storia che oggi continua
in tanti fogli ora raccolti
in un altro libro ancora.